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    Scie chimiche

    SCIE CHIMICHE


    Un considerevole numero di persone, in costante aumento negli ultimi anni, osserva allarmata
    nei nostri cieli un’anomala attività, spesso di proporzioni tali da risultare incredibile
    come un evento simile passi inosservato ai più: decine di velivoli che percorrono il
    nostro spazio aereo rilasciando dense scie persistenti le quali, nel giro di alcune ore, si allargano
    sino a formare una velatura omogenea che riduce la visibilità e il normale passaggio della luce
    solare. La grande maggioranza degli individui interpreta erroneamente questo fenomeno come
    semplici scie di condensazione rilasciate dal normale traffico aereo, ma le rotte seguite da molti di
    questi aerei non seguono affatto le regolari aerovie, ed è palese la modificazione indotta sul clima
    dal loro costante passaggio. Se a questo aggiungiamo numerosi casi di malesseri registrati presso
    la popolazione direttamente interessata dal manifestarsi del fenomeno, è perfettamente comprensibile
    che l’attenzione di alcuni cittadini si sia rivolta alle anomale attività aeree che si svolgono
    nei cieli sopra di loro.
    In tutto il mondo questo fenomeno è stato denominato “chemtrails”, ovvero “scie chimiche”.
    Esiste ormai una vastissima letteratura sull’argomento, alla quale mi sono in parte ispirato per realizzare
    questo piccolo compendio, corredato di immagini per spiegare nei termini più chiari e succinti
    quanto è necessario sapere su quello che sta succedendo ormai da alcuni anni, illustrare le ipotesi
    più accreditate dalle evidenze e mettere in guardia dalle possibili conseguenze di queste operazioni.
    È auspicabile che autorità e mezzi di informazione ne prendano coscienza e provvedano a
    mettere in atto le misure di loro specifica competenza.


    LA DIFFERENZA TRA SCIE DI CONDENSAZIONE E SCIE CHIMICHE

    Le normali scie di condensazione non sono un fenomeno nuovo: hanno iniziato a manifestarsi
    negli anni ‘40, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando gli aerei cominciarono
    a volare a quote elevate. Secondo le definizioni tratte da pubblicazioni di enti come l’EPA
    o l’FAA, una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo, immesso nell’atmosfera
    dagli scarichi caldi di un motore in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto
    con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua. Di norma
    queste scie si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature dai -
    40°C in giù e umidità relative non inferiori al 70%, e si dissipano mediamente
    in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto.
    Le cosiddette scie chimiche, al contrario, sono spesse e persistenti, al punto di
    poter arrivare ad attraversare l’intera volta del cielo e produrre una vera e propria copertura nuvolosa artificiale.
    Spesso vengono prodotte a quote inferiori ai canonici 8.000 metri da numerosi aerei non meglio identificati, in genere
    bianchi, i quali volano seguendo rotte non attinenti alle normali aerovie e con
    schemi geometrici che creano in cielo griglie, incroci e altre bizzarre figure che
    in seguito, mescolate dai venti in quota, nel giro di qualche ora trasformano un cielo azzurro in una massa lattiginosa. La formazione di questa nuvolosità è assolutamente innaturale: affinché possano
    formarsi dei corpi nuvolosi nell’atmosfera, è necessaria un’adeguata percentuale di umidità relativa nonché la presenza
    dei cosiddetti nuclei di condensazione, ovvero delle particelle attorno alle quali
    possa aggregarsi l’acqua sotto forma di goccioline. È un fatto ormai assodato che nella maggioranza dei casi queste scie
    diffondono del sottilissimo particolato nell’atmosfera, in particolare sali di bario
    (le cui caratteristiche igroscopiche tendono
    a fargli attirare l’umidità presente nell’aria) e solfato di alluminio. In USA è stata riscontrata
    la presenza anche di calcio, magnesio, titanio e altri composti.


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    LE SCIE CHIMICHE IN ITALIA

    Sebbene sia ragionevole presumere che le sperimentazioni
    siano cominciate ben prima, queste operazioni
    sono iniziate su vasta scala presumibilmente a partire
    dal 1996 negli Stati Uniti e in seguito in Canada, per poi
    allargarsi a numerosi altri paesi, perlopiù in ambito NATO,
    ma non solo. Esistono infatti da tempo numerose segnalazioni
    provenienti da Gran Bretagna, Francia, Germania, Olanda,
    Svezia, Croazia, Australia, Nuova Zelanda, Messico, Haiti,
    alle quali si stanno recentemente aggiungendo nuove nazioni.
    In Italia le prime testimonianze consistenti del fenomeno
    risalgono alla primavera del 1999, e da allora in avanti è stato
    un crescendo inarrestabile, con centinaia di segnalazioni virtualmente
    da ogni zona del nostro paese. Di particolare rilievo
    l’intensa attività durante la primavera e l’estate del 2003,
    la quale ha con ogni probabilità prodotto o contribuito alla
    grande siccità di quell’anno.
    Comunque sia, l’attività di questi aeromobili è incessante: di
    giorno come di notte, attraversano i nostri cieli creando o
    mantenendo una costante velatura nuvolosa e una innaturale
    foschia che riducono le belle giornate dal cielo azzurro ad un
    evento sempre più raro, confinato a quelle particolarmente
    ventose. Questo fenomeno, del quale comincia a interessarsi
    un numero di cittadini in continuo aumento, è una realtà assai
    ben documentata, al punto da aver sollecitato ben due interrogazioni
    parlamentari, alle quali peraltro a tutt’oggi non è
    stata ancora data risposta.
    Le implicazioni per la salute pubblica, dovute alla diffusione
    di questi minuscoli particolati nell’atmosfera, risultano particolarmente
    preoccupanti, dato che con ogni probabilità sono
    fra i maggiori responsabili degli allarmanti livelli di polveri
    sottili che affliggono il nostro territorio. Le autorità dovrebbero
    effettuare delle analisi di laboratorio su queste polveri
    sottili per verificare e confermare la presenza di composti a
    base di alluminio, di bario e di altre sostanze anomale e ancor
    più pericolose.
    Esistono precisi resoconti in base ai quali un rilevamento
    ambientale effettuato in una provincia italiana nel 2002 ha
    riscontrato in tutto il territorio la presenza di anomali, elevati
    quantitativi di alluminio, la cui origine non è possibile spiegare
    in modo convenzionale. I dati di questo rilevamento presentano
    considerevoli aumenti di questo composto rispetto a
    quelli del precedente, effettuato sei anni prima, nel 1996. Se
    consideriamo che il fenomeno delle scie chimiche è presumibilmente
    comparso in Italia a partire dal 1999, è ragionevole
    ritenere che vi sia un collegamento tra questi due eventi.

    http://tkfiles.storage.msn.com/y1pJfhvVbff7SyzFXALGjtI3zqO31b2GpR3ILBJ5SBn7dDQLfczc5rKq4GjRKC05te2


    CHEMTRAILS: UN PROBLEMA GLOBALE

    Come abbiamo visto, numerosi paesi sono direttamente
    coinvolti da questo fenomeno, ma dato che in
    svariate occasioni si è potuto rilevare tramite immagini
    satellitari che numerosi velivoli erano impegnati in questa
    attività lungo spazi aerei internazionali (ad esempio
    sopra l’Atlantico), generalmente in concomitanza con l’arrivo
    di grosse perturbazioni o di fronti freddi, almeno per
    quanto riguarda gli effetti climatici possiamo dire che in
    qualche misura queste operazioni influiscono sul clima di
    buona parte del pianeta. Considerando le massicce risorse
    impiegate per porle in atto, è ragionevole presumere che
    tutto questo travalichi la sovranità delle singole nazioni e
    debba comportare una forma di riconoscimento da parte dei
    vari governi, quando non addirittura la piena collaborazione.
    Intanto gli effetti sul clima, a livello globale, iniziano a
    manifestarsi in vari modi: i paesi direttamente interessati
    dal fenomeno stanno attraversando periodi di siccità sempre
    più estesi e preoccupanti, mentre emerge un tentativo da
    parte di studi prodotti da enti presumibilmente autorevoli,
    come NASA, AEREA, ICAO, NOAA e svariati altri, nel
    creare un nesso tra le emissioni degli aerei (scie di condensazione),
    l’aumento del traffico aereo negli ultimi vent’anni
    e quello della nuvolosità alle alte quote, la quale avrebbe
    contribuito a quel fenomeno che una nuova teoria climatica,
    ultimamente in voga, definisce “oscuramento globale”. Di
    fatto, queste dichiarazioni non fanno altro che confermare
    come queste nuvole a strato sempre più comuni alle alte
    quote comportino l’immissione di grandi quantitativi di particolato
    nell’atmosfera la quale, essendo generalmente
    secca ad altitudini elevate (intorno al 5% di umidità relativa
    a 10.000-12.000 metri), non è certo l’ambiente ideale per la
    formazione di nubi, anche se naturalmente in determinate
    condizioni questo è possibile e addirittura probabile. Per
    questo motivo, è necessario che il particolato immesso nell’atmosfera
    per costituire i nuclei di condensazione sia di
    natura igroscopica.
    Le conseguenze sui modelli climatici sono particolarmente
    allarmanti. Le tipiche nuvole cumuliformi, cariche di umidità,
    sono sempre più rare e spesso vengono letteralmente dissolte
    sul nascere dall’attività di questi aerei, alterando irrimediabilmente
    i livelli di piovosità complessiva con gravi ripercussioni
    sulle risorse idriche, e saturando l’ambiente di particolati
    metallici estremamente dannosi per l’ambiente, le coltivazioni
    e la salute umana.

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    IL MISTERO DEGLI AEREI IMPIEGATI

    Le prime segnalazioni del fenomeno indicavano
    invariabilmente la presenza di grossi velivoli
    bianchi senza contrassegni, identificati
    perlopiù come tanker militari del tipo KC-135 e KC-
    10, ma anche aerei di altro tipo (MD-80, Boeing 757,
    etc.). Le iniziali spiegazioni delle autorità furono che
    probabilmente il fenomeno osservato concerneva la
    manovra di scarico del carburante da parte di questi
    velivoli, ma per svariate ragioni le cose non potevano
    assolutamente stare in questi termini. Sia quel che sia,
    i testimoni da terra hanno potuto osservare e fotografare
    gli aerei impiegati in queste operazioni, mentre
    rilasciavano scie spesse e persistenti visibilmente
    emesse lungo l’intero bordo di uscita delle semiali,
    elemento indicante la presenza di ugelli o di altri meccanismi
    di emissione. Si presume che vengano adoperate
    diverse varietà di aerosol e modalità di diffusione
    a seconda degli scopi della “missione”. Quanto sopra
    è suggerito dal fatto che, malgrado questo genere di
    operazioni vengano condotte principalmente da velivoli
    militari, di recente sono stati osservati e fotografati
    anche aerei apparentemente di linea.
    La foto centrale di questa pagina mostra la sonda del
    carburante di un tanker militare adibito al rifornimento
    in volo di caccia e bombardieri, modificata rimuovendo
    il classico “canestro” e sostituendolo con un dispositivo
    che sembra proprio uno spruzzatore di qualche tipo.
    Unita alle evidenze sopra citate, costituisce una prova
    schiacciante del fatto che i nostri cieli sono percorsi da
    numerosi velivoli appositamente adibiti al rilascio nell’ambiente
    di composti chimici la cui natura è ufficialmente
    sconosciuta.
    Le implicazioni economiche e politiche di queste attività,
    poi, sono sconcertanti: chi può permettersi di
    finanziare una consistente flotta di velivoli e mantenerla
    in attività con relativi piloti, tecnici, installazioni
    logistiche per il rifornimento, la pianificazione e la
    manutenzione, etc.? E di quale livello di conoscenza
    dispongono governi e autorità di quei numerosi paesi
    il cui spazio aereo viene costantemente attraversato da
    questi voli? Esistono accordi militari o di altro tipo?
    Per quale motivo la cittadinanza viene tenuta all’oscuro
    o, peggio, depistata e disinformata su questioni di
    tale rilevanza?
    A qualche livello, con tutta probabilità militare, le
    autorità sono senz’altro a conoscenza di quanto sta
    accadendo, ma per qualche motivo i cittadini non ne
    vengono informati. Tuttavia, i tempi sono maturi per
    un aperto dibattito pubblico su questo delicato argomento
    e sulle sue implicazioni, le cui conseguenze
    riguardano tutti noi.

    http://tkfiles.storage.msn.com/y1pJfhvVbff7SzdCJVdzOUMaEwFbZdOXBdpfOiSG0hjPdpK3jA2FA5InIw-TyhOWZGk


    CONCLUSIONI E PROSPETTIVE

    Una questione assai discussa dai ricercatori è
    quale sia il motivo retrostante a queste operazioni
    su vasta scala. Secondo i più accreditati
    fra loro, il fenomeno sarebbe legato a svariati
    aspetti, il primo fra i quali è la modificazione e il controllo
    ambientale, ma anche operazioni biologiche
    (non dimentichiamo che in numerosi casi documentati,
    molti dei quali avvenuti in Italia, è stata riscontrata
    la ricaduta di anomali filamenti, risultati poi essere
    delle microfibre di origine sconosciuta; in altri
    casi, relativi agli USA, è stato reperito persino del
    materiale biologico sotto forma di gel), applicazioni
    elettromagnetiche e militari; in definitiva, si potrebbero
    riassumere in quello che costituirebbe il loro
    coronamento, ovvero la modificazione e il controllo
    a livello planetario. È ormai assodata la connessione
    tra le scie chimiche e il progetto HAARP in Alaska
    (un sistema d’arma elettromagnetico dissimulato
    sotto la guisa di studi ad alta frequenza sugli alti strati
    dell’atmosfera, basato sugli studi di Nikola Tesla e
    costituito originariamente da una schiera di 48 antenne
    che man mano sono diventate 132, cui entro la
    fine dell’anno se ne aggiungeranno altre per un totale
    di 516, con potenze che si dice siano dell’ordine di
    3,5 gigawatt ma, pare, destinate ad aumentare di
    molto), così come si sa che per il funzionamento ottimale
    di questo dispositivo è essenziale la diffusione
    di bario nell’atmosfera, dato che questo elemento ne
    aumenta considerevolmente la conducibilità elettrica.
    HAARP è potenzialmente in grado di assolvere vari
    scopi, dalla manipolazione del clima all’oscuramento
    dei radar, dalle comunicazioni militari sino ad altre
    applicazioni decisamente più esotiche ed inquietanti.
    La modificazione del clima sembra essere uno degli
    intenti principali di questo sistema, a giudicare da un
    documento del 1996 redatto dall’USAF e intitolato
    “Possedere il clima nel 2025” che dichiara con estrema
    chiarezza l’obiettivo delle forze armate statunitensi
    di arrivare a controllarlo e gestirlo completamente
    entro tale data, onde acquisire enormi vantaggi
    militari e strategici.
    Gli effetti di queste sperimentazioni di natura elettromagnetica
    nell’atmosfera sono già stati osservati in
    numerose parti del mondo (come documentano alcune
    immagini nella pagina seguente), sollevando critiche e
    denuncie da parte di molti individui preoccupati da
    questo genere di iniziative, e dai potenziali rischi per
    la salute pubblica e per l’ambiente.


    http://tkfiles.storage.msn.com/y1pJfhvVbff7Szr4ojb6KDOMGkAxo1tNUhJGjann7UWOiq3IPeyKDCDcCuhZ13bFR_E



    http://tkfiles.storage.msn.com/y1pJfhvVbff7Szi8apmGEfEdmL86__PP075WwUT9nG9eiA0q9la3oD76ETw403nVyK3



     


    Comments (8)

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    26 Oct.
    No namewrote:
    Wan Moshou game, to (wow power leveling) site to buy the cheapest gold coins! To (wow gold) for the best Dailian upgrade!
    15 Sept.
    uee ma perchè nn ti fai piu sentire?
    2 Sept.
    Geyar 58wrote:
    ciaoo Tina mamma mia quamto tempo sono stato rapito he..he..he.. finalmente ora e tutto ok posso tornare tranquillo ai miei alieni scusami per questo ritardo forzato mi hai dato una bellissima notizia AUGURISSIMIIIIIII dai so gemelli un maschietto e una femminuccia he..he..he..l'importante Tina e che vada tutto bene che il bimbo/a stia bene e anche tu hai già scelto i nomi io i miei gemelli allora li volevo chiamare anta e ris davvero sai? poi mia moglie disse s che so spaziali no gli dissi alinei ha..ha..ha.. e mannaggia ora a 10 anni sembrano davvero alieni per quamdo ne combinano
    mannaggia Tina fai come me porta sempre una digitale dietro ce ne sono di piccole comode sarebbe stato davvero una bella foto io col cell ci ho rinunciato purtroppo ha l'obbiettivo limitato non arriva troppo lontano dai si ripresenterà un'altra occasione o messo delle mie foto al portro sul blog scoprii gli ufo solo mettendoli al pc ho fatto una pagina solo di miei ufo spro di incrementarlo ancor di più
    ok Tina ti ho fatto un romanzo ora ti lascio che stò slutando tutti gli amici del mio ritorno
    ti lascio un grande abbraccio tanti tantisimi auguri per il pancione un bacissimo
    Gabry.
    22 Aug.
    ciao dolce cara tina...
    dopo un periodo di chiusura , ho deciso di riaprire il mio blog di ufo.....
    molto bello il tuoricco di argomenti interessanti, nel mio c'è poco...
    ma come tu sai io inserisco solo l'esperienze delle persone che vengono da loro rapiti...
    e quello che scrivo è tutto del mio.....
    sono le cose che mi stanno piu a cuore..e tu sai il perchè.....
    la mia ricerca è solo su i rapimenti..... 
    e credo di aver capito molto di loro sia degli addotti che degli alieni...
    sai ultimamente ho scritto il pianeta dei grigi e
    gli alieni e le loro tecniche...ma non le renderò pubbliche in un blog.....
    sto cercando di completare quegli scritti per darli ad una rivista collegati a questi casi....
    spero di riuscire a terminarli cosi poi ti diro se me li pubblicano...
    tina ...chiamami per telrf...
    io il tuo num l'ho perduto.....
    un abbraccio ad una grande amica
    da polveredistelle
    12 Aug.
    ..wrote:
    voglio condividere la mia esperienza personale,riguardo le conoscenze sugli alieni:
    ....una volta da piccolo dato che mi appassionai all'argomento così comprai varie e diverse videocassette che parlavano di..alieni..ufo..misteri...cmq mi comprai una cassetta e sopra ci stava l'autopsia di due extraterrestri...praticamente parlava di questi extraterrestri che venivano da una galassia lontanissima, nn so quanti anni luce fossero ma appena arrivati sulla terra si sono schiantati!!...cioè praticamente è come se ti fai la salerno reggio calabria in controsenso e non ti succede niente poi arrivi nella piazza di Salerno e ti accappotti nel parcheggio!!...vabbè apparte questo dicono che hanno un'intelligenza superiore..infatti gli esseri umani subito li hanno uccisi..tant'è vero che li mettevano su un tavolo e gli squartavano la pancia tipo come si fa coi maiali...cmq al primo exraterrestre gli hanno aperto la pancia..è uscita una cosa che pareva un tiramisù....!!lo hanno messo in un piatto e l'hanno buttato!..uno del video scriveva...mi sono chisesto chissà cosa starà scrivendo?....ma forse scriveva i cazzi suoi...poi gli hanno aperto il cervello ed è uscita una cosa che sembrava il panino che fanno al mcdonald..quello doveva essere il cervello....bah..sembrava + fosse un panino ricoperto di mousse a cioccolata!..poi in un'altra videocassetta c'erano dei simboli...e degli scenziati che stavano li a decifrare questi simboli...mi ricordo ci stava il simbolo di un'impronta di mano gigante...tipo quella di un camionista di Terracina senza manco la terza media..che al massimo poteva significare:"la vedi questa mano?..te la sbatto in faccia tra poco..." .. poi sugli altri simboli gli scenziati dicevano :"questo deve significare che..." bah..dico io ma anche se fosse cosa ne sapevano loro?..e se gli alieni ci avessero scritto:"porca troia!"..nell'introduzione dicevano che sicuramente si tratta di un'intelligenza superiore...a guardarli però...certe facce di cazzo!...poi dice che tenevano anche una specie di lenti tipo occhiali che si mettevano direttamente negli occhi...(bah forse così nn se li fregano!..)..la cosa bella e che quegli alieni del video erano alti quanto la madre dell'ideatore del video (che in cassette costavano circa10.000 e 500 lire del vecchio conio..)cosi o pensato.ma a non è che a niente a niente la madre...............
    bah!
    2 July
    Lady Alienawrote:
    Spero ke tu abbia ragione ictus,ma trovo strano ke nei nostri cieli viene spruzzato del profumo,a ke serve??? Sono davvero curiosa di sapere perché...
    30 June
    Picture of Anonymous
    ictus wrote:
    ma noooooooo...
    mio padre è pilota nato e lavora con quei cosi...nn sono scie chimiche viene espulso un noto profumo che sviluppa e alimenta le nostre preziosissime sinapsi...tranquilli si puo nuotare in quelle scie sono x il nostro bene..infatti mio padre ne porta sempre un po a casa fidatevi quindi...e nn credete a questi che vogliono solo spaventarvi.....
    ciao da ICTUS di 3grado
    27 June

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